Biodiversità: sulla rivista dell'ISPRA i monitoraggi botanici del Museo modello di best practice

  • Il Museo si conferma un punto di riferimento scientifico nel panorama della biodiversità, consolidando il proprio ruolo nella ricerca a livello nazionale e internazionale.

A sancire questo primato è la pubblicazione dell'ultimo numero di Reticula, la rivista dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), interamente dedicato alle sinergie di monitoraggio per la gestione delle aree protette.

In un volume che raccoglie i contributi delle maggiori istituzioni di ricerca italiane, il lavoro dei botanici della Fondazione, Giulia Tomasi, Filippo Prosser e Alessio Bertolli, spicca come l'unico articolo dedicato alla biodiversità vegetale. 


Un archivio da record e un modello di "Best Practice"

L’articolo, intitolato "Monitoraggi floristici e conservazione: una collaborazione tra istituzioni scientifiche e aree protette del Trentino", descrive un’esperienza di monitoraggio trentennale che ha permesso di costruire l’archivio floristico più completo della Provincia Autonoma di Trento, con oltre 1,7 milioni di record. Questa mole immensa di dati permette di coprire l'85,5% della flora provinciale all'interno della Rete Natura 2000, garantendo rigore scientifico ai report richiesti dal Ministero dell'Ambiente (MASE). Proprio per questo, nell'editoriale della rivista, il lavoro della Fondazione viene indicato esplicitamente come un "ottimo modello che può essere considerato come best practice" a livello nazionale.


Le nuove sfide: dalla "Flora veronese" alla proiezione globale

Il prestigioso riconoscimento ottenuto da ISPRA si inserisce in una programmazione scientifica di ampio respiro. Al centro di questo impegno futuro si colloca la pubblicazione della monumentale "Flora veronese", prevista per l’autunno: un’opera che corona oltre vent’anni di minuziose ricerche e la mappatura di un archivio georeferenziato di oltre 460.000 dati in un territorio che spazia dalle rive del Garda alle vette del Monte Baldo. Questa proiezione verso nuovi orizzonti prosegue con il coordinamento della raccolta dati per l’Atlante delle piante acquatiche (idrofite) del Nord Italia e la partecipazione attiva al progetto transnazionale "Flora alpina sul web" insieme a istituzioni di Francia, Svizzera, Slovenia e Germania. Sul fronte del monitoraggio ambientale, la Fondazione continuerà ad agire come "sentinella del clima" attraverso la prosecuzione degli studi sulla migrazione altitudinale delle piante, che hanno già documentato record storici di risalita delle piante sulle vette alpine fino a 3.607 metri in risposta al riscaldamento globale. 


La Fondazione Museo Civico di Rovereto conferma così il proprio impegno nella ricerca, nel monitoraggio e nella salvaguardia della biodiversità, mettendo la scienza al servizio dell’ambiente.

 

Info:
Tel. 0464 452800
museo@fondazionemcr.it

Fondazione MCR

Divulgazione scientifica, multimedialità e nuove tecnologie si intrecciano nelle attività quotidiane della Fondazione Museo Civico di Rovereto. La ricerca e la formazione, attraverso i laboratori rivolti alle scuole, rappresentano da sempre la priorità di uno dei musei scientifici più antichi d'Italia.

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